La mia foto
milano, Italy
“L’occhio delle donne” dizionario biofilmografico delle registe e dei loro film, è stato compilato da me nel 1995. Oggi la rete offre una marea di informazioni su tutto il sapere umano, quindi anche sulle registe. Questo mio piccolo contributo vuole essere un tentativo di sguardo d'insieme sul grande lavoro compiuto e in corso di compimento da parte delle professioniste della macchina da presa. Un lavoro non certo esaustivo ma che cerca di nominare il maggior numero di donne che si sono appassionate alla professione registica.
Visualizzazione post con etichetta ORRORI DEL XXI SECOLO. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ORRORI DEL XXI SECOLO. Mostra tutti i post

domenica 20 novembre 2011

ORRORI DEL XXI SECOLO - MORIRE PER ESSERE DISABILI


Suv targato Brescia travolge anziano e lo uccide. Aveva appena fatto notare al conducente che stava occupando il posto per disabili destinato dal comune a sua moglie disabile. ----------------- 
 - QUESTO E' UN PARCHEGGIO RISERVATO ALLE PERSONE INVALIDE, PERSONE CHE COME ME NON POSSONO USARE I MEZZI PUBBLICI  PERCHE' NON SONO IN GRADO DI CAMMINARE, O HANNO GRAVI DIFFICOLTA'.     - e questo ?
 .
è il cartello che indica il parcheggio 
riservato agli invalidi ......  
....  E' un cartello che, come il drappo rosso davanti al toro, fa perdere spesso la ragione ai guidatori!
Ma è la prima volta che una persona di oltre 70 anni, che, difendendo il proprio diritto a un parcheggio, viene uccisa da un uomo che ha l'inquietante e vigliacca convinzione di difendere il proprio privilegio di parcheggiare ovunque.
Mi è accaduto e ancora mi accade di dover discutere, alle volte chiedere che mi si liberi il parcheggio riservato; ho avuto le gomme della macchina bucate; ondate di improperi e parolacce di vario genere! E posso affermare che le persone che mi hanno sbeffeggiato o offeso erano tutti uomini. Spesso il parcheggio a me riservato è occupato, e cedendo alla sconfitta lascio perdere e con somma fatica cerco un posto più vicino possibile dove possa lasciare la macchina.
Ma uccidere è veramente il limite, superato il quale ormai non siamo più umani, ma neanche bestie! Forse ormai non ci rimane che ritornare all'età della pietra e ricominciare da capo!
NON CI SONO PAROLE, NON C'E' GIUSTIZIA, NON C'E' ASSOLUTAMENTE NULLA CHE POSSA GIUSTIFICARE UN ESSERE CHE CREDE DI MUOVERSI IN UNA JUNGLA, DOVE SEMPRE E SOLO IL PIU' FORTE HA RAGIONE ... E UNO CHE HA UN SUV E' IL PIU' FORTE IN QUESTO MONDO DI MACCHINE, DI ARTIFICI, DI DISUMANITA'. 
SE E' ANCORA POSSIBILE:  RESTIAMO UMANI! ------------------------------------------------------

sabato 30 luglio 2011

ORRORI DEL XXI SECOLO - 2. TAV AD OGNI COSTO

 L'alta velocità in Cina. E in Val di Susa.

"Due settimane fa a bordo del Shanghai MagLev, velocità 431 Mc / h,
il treno a levitazione magnetica che porta dall'aeroporto di Shanghai alla prima fermata di metropolitana disponibile a Pudong, osservando la velocità raggiunta, circa 300 km all'ora, un dirigente di un'importante azienda cinese sottolineava la bellezza della rapidità, dell'immediatezza del trasporto, della tecnologia a disposizione, specificando: “peccato che in Europa non si possa usare”.
Il dirigente dell'azienda cinese vive in Europa, da dove guida le attività commerciali del colosso cinese in terra occidentale. Alla domanda sulle ragioni di tali affermazioni, sorridendo e barcollando un poco data la curva presa dal Maglev, ha specificato: “perché in Europa per fare un treno di questo genere, è necessario prima convincere la popolazione che può dire la sua su tutto”. 
Chissà cosa ne pensano in Val di Susa" (da china-files)

Peccato che il 23 luglio il MAGLEV sulla tratta Pechino-Shanghai ha deragliato vicino alla città di Wenzhou causando 43 morti e più di 200 feriti.


La sicurezza del treno non è poi così sicura, e la corsa folle di questi treni avviene in strade e strutture edificate ex novo su migliaia di ettari di terreni espropriati ai contadini che riuscivano a vivere del loro lavoro, ma anche a paesaggi rimasti incontaminati fino al tutto il XX secolo.

domenica 24 luglio 2011

ORRORI DEL XXI SECOLO - 1. ECCIDIO DI UTOYA (OSLO)

 MORIRE A VENT'ANNI NEL XXI SECOLO
NELLA CAPITALE DELLA CIVILISSIMA, AVANZATISSIMA E TOLLERANTISSIMA NORVEGIA
PER MANO DI UN CIVILISSIMO E TIMORATO GIOVANE UOMO BIANCO NORVEGESE
che con le orecchie turate e le mani attorciliate ad armi da guerra
ha "abbattuto" crivellando di proiettili all'impazzata 
ragazze e ragazzi inermi.

IN DUE GIORNI OLTRE  100  DI QUESTE IMMAGINI 
HANNO INONDATO I NOSTRI OCCHI.
100 giovani vite bruciate in un'ora di puro orrore insensato!


IO MI VERGOGNO DI ESSERE BIANCA, CIVILE, ACCULTURATA, TOLLERANTE, EUROPEA!

per fortuna sono DONNA, e non me ne vergogno!